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Il Social Media Marketing (SMM) è importante per far sí che il tuo sito internet appaia nei ranking dei motori di ricerca. Al giorno d’oggi, qualsiasi strumento di supporto al business si basa sulla pianificazione di un buon social media marketing.
Il Social Media Marketing è tutto cio’ che ci aiuta a mantenere una buona relazione con il cliente. Quando si concretizza in uno strumento di successo, ci permette di ottenere un vero e proprio gruppo di ambasciatori della nostra marca, che sono i nostri clienti.
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Il viral marketing, per intenderci qualsiasi campagna email basata sul concetto del “passaparola”, è recentemente oggetto di attenzione su quasi tutti i mezzi di comunicazione. Questo tipo di campagne, che incitano i destinatari di un messaggio promozionale ad inoltrare lo stesso ai propri amici, si sono accaparrate opinioni sia positive che negative tra consumatori, difensori della privacy ed esperti del settore.
Al nocciolo della questione vi sono preoccupazioni come ad esempio l’invio di email indesiderate, pero’ seguendo attentamente alcune tattiche di viral marketing sará possibile evitare reazioni negative ed ottenere un eccellente Return on Investment (ROI) poichè questo ci permette raggiungere, attraverso il messaggio promozionale, un pubblico ben piu’ ampio del target group iniziale.
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In qualche modo, l’email Marketing puo’ essere considerato il padre precursore dell’eMarketing. Nei bei “vecchi tempi”, prima che lo spam fosse illegale e che ci si preoccupasse tanto per la privacy, le cose erano facili. Tutto si basava in tre passi principali: acquistare un database, mettere insieme una serie di messaggi promozionali e inviarli a 100.000 persone, aspettando una risposta.
Internet si è trasformato in uno strumento fondamentale per la ricezione e l’invio di informazione. Piccole e grandi imprese stanno utilizzando il marketing online per commercializzare i propri prodotti e servizi. Tuttavia, a cosa ci riferiamo con il terminemarketingon line?
Nella sua forma più semplice, il termine fa riferimento a tutte le tecniche di commercializzazione online di prodotti e servizi, utilizzando il potere di Internet e dei social media. Quello che si cerca di fare è generare una risposta da parte dei clienti o dei potenziali clienti. Queste tecniche di commercializzazione sono utlizzate sia da imprese che offrono i propri prodotti e servizi al consumatore finale, sia da quelle che li offronoa da altre imprese (nel cosidetto commercio B2B).
Le aree più conosciute del marketing online sono:
Marketing di affiliazione: Nel marketing di affilizazione, un’impresa richiede i servizi di un’altra per promuovere i propri prodotti. L’impresa assunta riceve una commissione (o altro beneficio simile) per ogni vendita portata a termine, visita ricevuta, registro o cliente ottenuto per la controparte. ”Amazon.com” ha un servizio di affiliazione che invita i proprietari di una pagina web ad offrire i prodotti di Amazon a cambio di una commissione sul prezzo degli stessi.
La pubblicità: la pubblicità in Internet consiste per lo più in banner o annunci di testo in altre pagine web, con il fine di attrarre traffico alla pagina web dell’impresa ed aumentare la notorietà del marchio.
Email marketing: è una strategia che consiste nell’invio di messaggi promozionali sotto forma di e-mail, inviati direttamente ai clienti (o clienti potenziali). Tuttavia, il rischio principale è quello di confondere un messaggio legittimo di marketing online con uno di spam.
Pubblicità interattiva: La pubblicità interattiva consiste nell’uso di animazioni ed altre tecniche grafiche che invitano letteralmente l’utente a “partecipare”. Un esempio chiaro sono i banner interattivi dove, per esempio, si richiede di “sparare” a piccoli oggetti in movimento.
Search Engine Marketing. SEM y SEO: sono strategie di marketing destinate all’ottimizzazione ed la posizionamento nei motori di ricerca di un determinato marchio o prodotto (a patto che siano legati ad una pagina web). Usando queste tecniche le imprese aumentano la visibilità della propria pagina web nei motori di ricerca come: Google, Yahoo, Virgilio ecc…
Viral marketing: Il viral marketing è una tecnica che le imprese usano per trasmettere ai propri clienti informazioni sui propri prodotti, o servizi, e stimolando la condivisione di dette informazioni con altre persone.
Qualsiasi sia il metodo o la strategia che un’ impresa decida di utilizzare, la commercializzazione online ed il marketing online offrono numerosi vantaggi: è comoda, economica ed offre la possiblità di portare a termine un controllo preciso dell’evoluzione e dei risultati della propria campagna. Oltre a questo, si tratta di un’ottima opportunità per le piccole imprese che, attraverso Internet, possono trovare metodi di commercializzazione a livello locale (e non globale).
Il marketing online è spesso altresí associato ad altri concetti: pubbliche relazioni, servizio al cliente, vendite e gestione dell’informazione. Tuttavia, è importante ricordare che detti campi possono considerarsi anche specialità a parte. Se sei interessato a sapere di più del marketing online, ti consigliamo di dare un’occhiata a glossari online come: Marketing terms o Seobook.
Seguír leyendo: Facebook: 12 modi per incrementare i “mi piace”“
Accrescere il proprio numero di “mi piace” su Facebook corrisponde sui social media a quello che tradizionalmente era la costruzione di una efficace lista di contatti mail. Non solo, ma risulta che un fan su Facebook possa fornire riscontri molto maggiori o addirittura doppi di un contatto mail. Questo per due motivi principali: innanzitutto le caselle mail sono ormai traboccanti spam, inoltre va considerato che almeno la metà degli utenti di Facebook si connette ogni giorno.
L’agenzia JB di Chicago, ad esempio, ha verificato che i tassi di conversione da Facebook sono di gran lunga maggiori di quelli ottenuti con altri tipi di campagne.
Tassi di conversione Facebook e Twitter
Twitter a pagamento: dall’uno al 3%
Twitter organico: tra l’8% e il 9%
Facebook advertising: dal 18% al 20%
Facebook organico: Dal 20% al 30%
Anche se ovviamente i tassi di conversione variano in funzione di molti fattori e vanno intesi solo come esemplificativi, risulta evidente come acquisire contatti su Facebook sia vitale per qualsiasi campagna sui social media. Ma quali sono i sistemi per aumentare il numero dei “mi piace”?
I 12 modi più efficaci per ottenere “like”
1. Inserite pubblicità su Facebook: l’advertising su facebook attira un gran numero di fan, ed è il modo più rapido per incrementare il numero dei “mi piace”
2. Cambiate a rotazione gli annunci pubblicitari: la gente si annoia nel veder comparire nelle conversazioni sempre lo stesso annuncio. Il tasso di conversione crolla del 50% dopo le prime 24 ore: non vanno inseriti e dimenticati, ma cambiati spesso, possibilmente ogni giorno.
3. Includete un plug in per Facebook nei vostri blog e siti web, assicurandovi di posizionare visibilmente l’invito “Seguici anche su Facebook”
4. Inserite un link a Facebook nel vostro indirizzo mail, e un bottone “mi piace” nel vostro template email, in modo che gli utenti possano attivarlo direttamente dalle vostre newsletter.
5. Offrite gratuitamente contenuti esclusivi quali video, immagini, brani musicali, soltanto a coloro che cliccano il “mi piace” alla pagina.
6. Rendete questa azione facile e ovvia posizionando un grande, grosso e evidente “Di’ che questa pagina ti piace”
7. Offrite un ebook gratuito a chi diventa vostro fan.
8. Condividete su Facebook ogni nuovo contenuto pubblicato sul vostro blog: gli utenti di Facebook amano ricevere nuovi contenuti senza bisogno di doversi andare a cercare il blog o il sito: trattate facebook come una estensione degli altri vostri media.
9. Mettete a disposizione belle e accattivanti foto in alta risoluzione: fotografie e immagini appropriate al vostro target di utenti li faranno ritornare, e quando le condivideranno otterrete un “like” anche dai loro amici.
10. Proponete regolarmente domande utilizzando l’apposito strumento di Facebook: a molte persone piace avere la possibilità di dare la propria risposta, soprattutto se la domanda è interessante o divertente
11. Inserite il link alla vostra pagina Facebook tra i tre che compaiono sulla vostro profilo di LinkedIn.
11. Aggiornate la pagina di Facebook molto spesso, e almeno una volta al giorno, inserendo notizie, informazioni, novità o aggiornamenti relativi alla vostra azienda o al vostro settore di mercato.
12. Mettete a disposizione dei fan particolari offerte e promozioni dedicat esolo a loro: la maggior parte degli utenti di Facebook è ben lieta di cliccare un “mi piace” per ottenere in cambio uno sconto o un’offerta speciale.
Naturalmente lo sforzo di accrescere il numero dei fan che vi seguono su Facebook non deve andare a discapito della vostra attenzione alla mailing list o ai follower su Twitter: mai dimenticare che utenti diversi hanno differenti preferenze riguardo al canale di fruizione di contenuti e informazioni ed è importante mantenere costante la propria presenza su tutti.
Seguír leyendo: L’e-mail marketing non è affatto morto!“
Se il marketing mail sia da considerare ormai morto è un tema che ultimamente fa molto discutere. Alcuni sostengono che il marketing che oggi utilizza blog, ottimizzazione per i motori di ricerca, social network, pay-per-click, multimedia e tutti gli altri più recenti media online abbia rimpiazzato – e definitivamente ucciso – l’e-mail marketing.
Ma non può esserci strategia di marketing realmente efficace e redditizia che trascuri del tutto questa risorsa: il marketing mail resta un metodo estremamente efficace per ottenere guadagni senza costi.
Un mercato con miliardi di contatti
Oggi come oggi è davvero difficile trovare qualcuno che non abbia e utilizzi un indirizzo mail. Giovani e anziani, uomini e donne, tassisti e amministratori delegati, operai e ministri, ognuno può essere raggiunto via mail. Recenti ricerche evidenziano come le mail siano lo strumento maggiormente utilizzato nel mondo per le comunicazioni a lunga distanza. Miliardi di persone si scambiano comunicazioni mail ogni giorno: non è irragionevole ipotizzare che questo canale sia chiuso al marketing?
È importante sottolineare che l’e-mail marketing rientra tra le tattiche “di spinta”, a differenza di quelle “di attrazione” quali possono essere l’utilizzo di pubblicità e promozioni studiate per invogliare le persone a venire a vedere cosa avete da offrire. Nel marketing mail siete voi a prendere l’iniziativa e dire al consumatore cosa avete a disposizione che potrebbe interessarlo. Deve quindi trattarsi di un piano ben strutturato allo scopo di acquisire contatti e successivamente fare promozione in base alla domanda e al target specifico.
Il primo intento del marketing mail deve essere quello di avviare e sviluppare una relazione efficace col potenziale consumatore e arrivare ad acquisirlo come cliente. Il successivo obiettivo è mantenere solido il legame con il cliente già acquisito proponendogli, con regolarità ma senza asfissiarlo, aggiornamenti e informazioni su nuovi prodotti e servizi. L’ultimo – e non meno importante sebbene troppo spesso trascurato – è quello di tenere vivo il dialogo con il cliente, puntando sull’interattività affinché la comunicazione non resti a senso unico: un piano di marketing mail ben progettato prevede regolari e costanti feedback da parte della clientela.
Utilizzato con competenza e intelligenza l’e-mail marketing è tuttora estremamente efficace e continua a generare profitti per coloro che non lo hanno abbandonato. E questo nonostante l’eccesso di spam ne abbia macchiato l’immagine.
Amici o invasori?
C’è una linea sottile ma ben precisa che separa lo spamming dal vero marketing: solo coloro che sanno distinguere questo confine avranno realmente successo.
Fare del marketing mail non significa invadere le caselle mail di persone prese a casaccio inondandole di comunicazioni a cui non sono affatto interessate. Significa invece fornire precise e circostanziate informazioni di marketing a quelle persone che hanno attivamente dimostrato interesse e desiderano effettivamente ricevere mail da voi.
Esistono molti metodi efficaci per costruire e organizzare valide liste di contatti di consumatori che si sono mostrati in vario modo interessati all’acquisto di un determinato prodotto o servizio. Inviare sintetiche, pertinenti e interessanti informazioni a queste specifiche e ben individuate persone è il vero marketing mail: pulito, conveniente, redditizio. E vantaggioso per tutti.
Seguír leyendo: Marketing mail che non rende? Dov’è l’errore?“
Tanto lavoro, e così pochi risultati. Capita di spendere molto tempo e risorse per pianificare una campagna di e-mail marketing e scoraggiarsi nel constatare quanto poco renda. Ma non è lo strumento ad essere sbagliato, è il modo in cui lo si utilizza.
Fare del marketing mail non consiste affatto nel mettere insieme una enorme mole di contatti, a cui inviare indifferenziatamente una alluvione di comunicazioni zeppe di informazioni e orpelli inutili. Quello che si otterrà è nel migliore dei casi che le mail non vengano nemmeno aperte. Quando non capiterà piuttosto – cosa molto probabile – di essere inseriti nella lista nera dello spam.
È importante ricordare che la legge tutela il consumatore, che può in qualunque momento decidere di non ricevere più nessuna comunicazione, interrompendo il rapporto: nella maggior parte dei casi questo è il risultato di un lavoro di pianificazione mal fatto o di campagne troppo invasive.
Quali, non quanti
Primo e fondamentale aspetto da considerare è il modo in cui viene costruita una lista di contatti. I metodi per ottenere indirizzi mail sono diversi, e hanno un valore molto differente.
Un sistema purtroppo ancora utilizzato è quello di ottenere un contatto imbrogliando in certo modo il consumatore. Accade quando gli viene proposto un regalo o un’offerta imperdibile: per ottenerli deve fornire il suo indirizzo, senza dirgli chiaramente che in questo modo riceverà altre mail. Un contatto di questo tipo, che si trova a ricevere comunicazioni a cui non è affatto interessato, è del tutto inutile.
Così come è di scarso valore l’indirizzo fornito dall’utente distratto, che per non ricevere ulteriori comunicazioni doveva barrare una casella e non l’ha fatto. Non è stato imbrogliato: l’opzione era a sua disposizione. Ma l’aver dimenticato di specificare che non desiderava ricevere mail non lo fa certo diventare un consumatore interessato.
Il contatto veramente interessante, quello su cui vale la pena di puntare, è quello del consumatore attivo, quello che ha esplicitamente dichiarato il suo interesse e ha volontariamente e deliberatamente richiesto di ricevere informazioni e offerte. Contatti di questo genere formeranno una lista certamente più breve, ma che vale oro.
E ora, niente errori
Anche avendo i migliori contatti, alcuni errori molto comuni possono togliere ogni efficacia alla vostra campagna di marketing mail. Per questo è fondamentale che siano individuati e corretti.
Non siate ripetitivi. Le mail non devono avere tutte lo stesso oggetto, o al consumatore parrà di averle già lette e verranno ignorate. Ogni singolo argomento e offerta deve essere evidenziato in modo specifico.
Non siate complicati. Il tempo è poco, l’attenzione è volatile: troppi testi e titoli, enormi quantità di immagini, continue variazioni di caratteri e di impaginazione, un design complicato confondono il lettore e gli fanno passare la voglia di continuare. Usate pochi elementi, semplici e disposti in modo ordinato e leggibile.
Non siate faticosi. Leggere una mail non è un lavoro: non cercate di veicolare troppi messaggi o di far fare al lettore troppe cose. L’eccesso di argomenti, di tasti da cliccare, di richieste di azione è snervante e infastidisce anziché incuriosire. Proponete un solo argomento, e richiedete una sola azione per volta.
Non siate prolissi. Bisogna certo cercare di far comprendere bene quello che si vuole comunicare. Ma una mail non è un libro: troppo testo annoia e chi legge passa oltre. Siate sintetici e scorrevoli, non ripetetevi, dividete il testo in paragrafi con titoli esplicativi. Formulate frasi concise con parole semplici e comprensibili.
Non nascondete le informazioni. Voler proporre un design accattivante a volte rende meno facili da individuare i dati importanti. I vostri indirizzi e informazioni di contatto non devono essere nascosti in mezzo a mille altri elementi o decorazioni: devono essere ben visibili e posizionati dove è più facile trovarli.
Non siate asfissianti. Mantenere vivace la comunicazione con interazioni frequenti va bene, ma non assillate i vostri contatti. Se chi riceve un’offerta riceve poi una mail quando sta comprando, una per convalidare l’acquisto, una per confermare la spedizione, una per avvisare che la merce è in viaggio, una per chiedere se è arrivata, una per chiedere se è soddisfatto, una per proporgli un altro prodotto simile e via dicendo, è probabile che anziché attenti e solleciti inizi a considerarvi davvero noiosi.