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L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è un tema molto comune oggi giorno, soprattutto nel campo della riprogettazione di un sito web. Molti siti specializzati dedicano spazi interi a questo tema, che puó risultare un po’ misterioso per coloro che non lo comprendono a fondo.
In questo post attraverseremo un percorso di approccio per aiutarti ad intendere meglio i principali concetti SEO…Il lavoro principale dev’essere effettuato dal content manager, mentre il tuo ranking nei motori di ricerca si basa sul rispetto di una serie di regole ben precise che ti elencheremo in questa guida SEO.
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Backlinks (Photo credit: ivanpw)
Una strategia SEO efficace si basa sul backlinking, ossia sui links creati verso la tua pagina web da parte di fonti esterne. “I backlinks segnalano ai motori di ricerca il grado di influenza e di rilevanza esercitato dal tuo sito web su internet”, scrive Chris Sheehy in un articolo su MarketingProfs. Essi “registrano le citazioni relative al tuo business e aiutano ad approfondire la tua penetrazione di mercato a livello locale”, ricorda Sheehy.
In altre parole, i backlinks potenziano la tua visibilitá online e ti aiutano a costruire il tuo vantaggio competitivo.
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Il post di oggi raccoglie le 20 migliori tattiche di Twitter utilizzate dalle imprese e dalle marche piú importanti del Regno Unito al momento di promuovere la loro attivitá economica.
La maggior parte delle imprese considerano ogni tweet come se fosse uno spot pubblicitario.
Ogni giorno un numero maggiore di persone diventa usuario di Twitter per conto di un’impresa o direttamente creando un nome utente per una certa marca. Tuttavia si registra una confusione crescente su quale sia il miglior modo di utilizzare questo social media per attrarre nuovi fans.
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Se si paragonano i dati di traffico di un Social Media con altri tipi di traffico, come quello derivante dai motori di ricerca, il risultato puó offrire dati sconfortanti. Se da un lato è possibile registrare picchi di visite piuttosto alti, dall’altro spesso a questo si accompagna un’alta percentuale di abbandoni, bassa percentuale di pagine viste per visita e una bassa media di tempo speso in ogni sito. Con statistiche come queste è normale che molti bloggers si chiedano se vale la pena lo sforzo e il tempo che dedicano ai social media.
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Spesso, ottenere una perfetta strategia di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) per il tuo sito web puó sembrare un obiettivo irraggiungibile. Dato che Google e il resto dei motori di ricerca modificano con regolaritá i loro algoritmi di ricerca, le strategie di SEO che implementiamo arrivano a sembrarci una battaglia costante per ottenere il maggior numero possibile di visite al nostro sito.
Includere parole chiave in diverse lingue puó convertirsi in una buona idea per aumentare il traffico di visite. All’inizio questa idea puo’ sembrare assurda, pero’ se sarai capace di seguire questi consigli ti sorprenderai dei risultati ottenuti.
In internet esistono moltissimi contenuti scritti in inglese, questo significa che esiste una grande potenzialitá plurilingue in gioco. Qui di seguito ti offriamo alcuni consigli per poter iniziare ad utilizzare parole chiave in altre lingue.
1. Capire le parole chiave plurilingui
Indipendentemente dalla lingua in cui è scritta la tua pagina web, le parole chiave sono la risposta per ottenere una classificazione piu’ alta nei motori di ricerca; questi ultimi rappresentano il nesso tra ció che gli utenti stanno cercando e ció che è pubblicato nel tuo sito. Per ottenere un buon posizionamento in una ricerca, il segreto è utilizzare parole chiave rilevanti. Detto in altro modo: se non esistono parole chiave nella tua pagina web nessuno ti troverá. Lavorare con parole chiave è il modo piu’ semplice ed efficace di aumentare la classificazione nei motori di ricerca: con l’utilizzo di keywords rilevanti sarà possibile aumentare notevolmente la presenza online della tua azienda.
2. Scegliere le parole chiave “perfette”
Come possiamo trovare le migliori parole chiave plurilingui?
Il punto di partenza è realizzare una buona selezione di parole in inglese. Per fare questo è necessario scegliere un buon traduttore o un professionale madrelingua per utilizzare la giusta terminologia. E’ fondamentale assicurarsi che le parole chiave scelte coincidano con le ricerche effettuate in quella lingua.
Utilizza strumenti online come Google AdWords per avere un’idea di como funziona il mercato locale, cioé i potenziali clienti della marca o servizio che offri nella tua pagina web.
Ricorda inoltre che le persone normalmente non utilizzano terminologia tecnica nelle loro ricerche. Utilizza un linguaggio colloquiale. Cerca di attenerti alle parole chiave con buoni volumi di ricerca e poca concorrenza.
3. Incorporare le parole chiave alla tua pagina web.
Non diventare matto cercando di inserire parole chiave ovunque. Ricorda, meno quantitá e piú qualitá.
Non solamente annoierai i lettori se il contenuto sembrerá poco fluido, ma la pagina potrebbe essere segnalata dai motori di ricerca come Spam. Ad esempio, si potrebbe utilizzare una parola chiave nel titolo e un paio di volte nella descrizione, una volta in negretto e l’altra in corsivo. Se nel provare a leggere il testo, il loro utilizzo sembrerá eccessivo, si puó provare a togliere ed inserire in un altro punto.
4. Controllo di feedback della parola chiave
Una volta inserite le parole chiave è il momento di effettuare un controllo del loro rendimento. Le parole chiave piu’ di tendenza sono soggette a cambi piuttosto frequenti, quindi il loro controllo a posteriori è tanto importante come il loro utilizzo.
Utilizza Google Analytics per ottenere queste informazioni sul rendimento delle keywords plurilingui. Le parole che non stanno generando traffico devono essere riviste. Ad esempio, cambiando una parola o accorciando una frase si puo’ notare un cambio decisivo nei dati di traffico.
5. Inserire contenuti attuali.
Inserire contenuti d’attualitá nel tuo sito web non solo lo renderá piú interessante per gli utenti, ma aumenterá il posizionamento nei motori di ricerca dovuto al fattore di contemporaneitá. I blog, le reti sociali, l’inserimento di articoli d’attualitá, sono tutti modi di incorporare contenuti freschi e, ancora piu’ importante, ti offrono un’opportunitá molto valida di costruire nuove parole chiave a livello locale.
6. Utilizzare tutti i motori di ricerca, non solo Google
Se l’obiettivo è convertirsi in plurilingue, è necessario andare oltre Google. Nonostante questo sia il motore di ricerca con maggior successo al mondo, tieni conto che in alcune regioni i competitors locali hanno la meglio.
Ad esempio, Baidu è il motore di ricerca piú utilizzato in Cina, mentre Yandex è lider di mercato in Russia. E’ pertanto necessario rivedere il proprio approccio SEO adattandolo a ciascun motore di ricerca, utilizzando gli strumenti piu’ appropriati di analisi dei dati di ognuno (ad esempio Baidu Keywords e YandexWordstat) per poter visualizzare le parole chiave maggiormente in uso.
Seguendo questi semplici passi sará possibile massimizzare il potenziale della tua pagina Web: in un paio di mesi noterai come migliorerá il posizionamento della tua Web e aumenterá il numero di visite.
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from twitter to blog guide
Stai desiderando ardentemente trovare una fonte di contenuti nuovi, unici, validi per la pagina principale del tuo blog Business to Business (B2B), peró hai ormai delle grandi difficoltá nel trovare argomenti che non suonino troppo autopromozionali, ovvi o ripetitivi: una possibile soluzione è quella di frequentare conferenze di settore, convenzioni, fiere, seminari o eventi durante l’anno e sfornare articoli per conto della tua azienda.
Seguire eventi nel settore B2B attraverso live Tweeting o blog posts è uno strumento che permette di amplificare i propri contenuti e strategie di link building, oltre che posizionare la tua marca come un fornitore di contenuti attivo e seguito nella comunitá B2B. L’influsso di contenuti freschi, unici e validi pubblicati su Twitter e sul blog della tua azienda attrarrá gli occhi di lettori interessati, sottoscrittori potenziali, clienti e guru del settore.
Seguír leyendo: Come creare buoni contenuti senza causare troppe controversie“
Il link inbound, ossia tra siti, è uno strumento di ottimizzazione molto potente; tanto che alcuni bloggers e alcuni business non fanno molto caso a come ottengono questi tipi di links. In fin dei conti, peró, è la qualitá dei contenuti che crea il successo SEO a lungo termine. Offriamo qui di seguito alcuni consigli per creare dei buoni contenuti senza causare grandi controversie.
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Quando ci si mette a tavolino e si inizia a organizzare l’ottimizzazione di un sito, anche di uno di piccola dimensione, ci si rende conto in fretta che il lavoro da fare è tutt’altro che poco.
Una volta finito di occuparsi della vera e propria SEO on-site, c’è ancora il link building con cui vedersela – e a voler guardare il lavoro di link building non finisce mai, se si vuole avere successo sul lungo termine. Per alcuni la gestione della SEO del proprio sito può rapidamente diventare un compito estenuante… Ma non c’è bisogno di farsi prendere dall’ansia: ci sono tre semplici suggerimenti per evitare che la vostra SEO vi occupi l’intera giornata.
1. Bilanciare il tempo e i ritorni.
Questo è particolarmente importante per chi si deve occupare di e-commerce. Diciamo che il vostro sito di e-commerce abbia 5.000 pagine. Ebbene, l’ottimizzazione di 5.000 pagine non è né facile né veloce. Potete benissimo impiegare 50 ore soltanto per venire a capo della ricerca delle parole chiave pagina per pagina. Supponiamo di impiegare altre 50 ore per scrivere meta dati originali e ottimizzare i contenuti e già stiamo parlando di 100 ore di lavoro!
Per i siti di e-commerce è importante calibrare bene il tempo impiegato con i ritorni effettivi, se non volete passare la vita intera sulla SEO. Quali pagine di prodotto portano maggiore traffico in questo momento? Quali pagine di prodotto producono i ritorni maggiori per la vostra azienda?
Queste sono le pagine da focalizzare per prime. L’ottimizzazione di queste pagine vale il tempo che ci si spende, perché sono queste che vi portano maggiore profitto. Potrete poi ottimizzare via via il resto delle pagine una tranche alla volta, mantenendo il criterio di lavorare per prime sulle più proficue. In questo modo ogni pagina alla fine sarà ottimizzata, senza passare ogni singolo istante del prossimo mese a preoccuparvene.
2. Fare un passo alla volta.
Importante è avere bene in mente la gerarchia delle priorità. In breve si può sintetizzare in questo modo: Contenuto – Ricerca keyword – Ottimizzazione on-site – Link building. Non bisogna cedere alla tentazione di passare al punto successivo prima di avere completamente finalizzato il precedente: saltare da una cosa all’altra è il modo più facile per correre il rischio di trascurare qualcosa di importante per la vostra SEO.
Per esempio, se non avete ultimato di ottimizzare come si deve il sito prima di cominciare la vostra campagna di link building esterno, vi apprestate a indirizzare utenti verso un sito che non è pronto per gestire un incremento di traffico, o non ha gli strumenti per condurre i visitatori alla conversione una volta che siano arrivati lì. Il migliore link building alla lunga danneggerà la SEO del sito anziché portargli vantaggio, se questo non sarà stato ottimizzato in precedenza. E come potete ottimizzare in modo adeguato senza avere fatto una completa ricerca di keyword pagina per pagina? La SEO è un processo lungo: affrettarsi saltando dei passaggi provocherebbe solo problemi.
3. Innanzitutto i fondamentali.
Tutti sono alla ricerca delle strategie più nuove e fantastiche per la SEO. Ma chi possiede un sito non dovrebbe preoccuparsi delle tecniche di SEO più avanzate finché non abbia le fondamentali solidamente acquisite e organizzate. Assicuratevi di avere ben chiaro in mente quali sono le strategie SEO corrette e quelle che non lo sono, così da non infastidire i motori di ricerca trovandovi addosso una penalità. Prendetevi un po’ di tempo e allenatevi a scrivere un nuovo post sul blog tre volte la settimana, prima di preoccuparvi di quanto potrete far pagare uno spazio pubblicitario su quel blog. Frequentate un corso, cercate di imparare da forum e articoli, e assicuratevi di costruirvi solide basi: è su queste che si fonda sempre l’edificio – anche di SEO – migliore.
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Come si diceva, gli aggiornamenti di Google che penalizzano alcuni dei metodi in precedenza più utilizzati per il link building rendono necessario concentrarsi su altre tecniche, riguardo alle quali proseguiamo con i suggerimenti: nessun segreto rivelato, solo qualche utile spunto.
10 altre tecniche per il più efficace link building
Contenuti gratuiti. Offrire ebook, software e prodotti simili gratuitamente attira ancora molta attenzione e un buon numero di link. Meglio ancora se sono nuovi, interessanti e legati all’argomento del sito.
Interviste. Sebbene nella maggior parte dei casi le interviste non vengano realizzate allo scopo di avere dei link, è spesso una piacevole sorpresa vedere quanti ne ottengono, in primo luogo naturalmente da parti degli intervistati.
Testimonianze. Testimoniate il vostro apprezzamento verso i prodotti e servizi che vi piacciono in modo particolare, e otterrete link dai loro siti.
La SEO è morta. Vengono fatte affermazioni del genere – provocatorie e certo discutibili – in relazione a pressoché ogni disciplina, e attirano l’attenzione e i link di tutti gli specialisti del settore in questione che sono d’accordo con l’affermazione e di tutti coloro che la ritengono infondata. Certo si tratta di una forma di polemica, che non tutti amano o approvano, ma è indubitabile che funzioni molto bene.
Forum e community. Nella maggior parte dei forum potete includere un link nel profilo, nella firma e naturalmente nei post. Inoltre le persone vi conosceranno e vi linkeranno di loro spontanea volontà. Google considera forum e community piuttosto importanti, sono infatti presenti anche nelle pagine dei risultati di ricerca sotto la voce “discussioni”. E comunque, al di là dello specifico valore dei link, sono ottimi strumenti per veicolare traffico mirato.
Rispondere alle domande. Non pare che Yahoo Answers sia una gran risorsa per trovare risposte, ma certo lo è per trovare domande, così come i forum: traboccano di questioni riguardo a cui le persone cercano risposte. In molti casi basta segnalare una risorsa sul vostro sito web e gli utenti saranno lieti di linkare ad esso, o potete includere voi stessi un link: ve ne saranno grati.
Donazioni. Gli enti caritatevoli, ma anche i software open source saranno molti grati per una vostra donazione, e spesso esprimeranno la loro gratitudine con un link: un bel gesto con un ritorno interessante.
Link ad altri. Molti addetti SEO non sono persuasi che questo metodo funzioni, ma linkare ad altri, specialmente blog che si occupano degli stessi argomenti – i quali si renderanno conto che l’avete notato – resta uno dei migliori metodi per ottenere link al vostro sito web. Infatti funziona in più modi, il più semplice dei quali è che i gestori dei siti o blog controlleranno il link per vedere da chi proviene, e probabilmente scopriranno sul vostro sito altre risorse che possono trovare utile linkare.
Aggiustare link spezzati. Il web si deteriora in fretta: pagine web e siti scompaiono, documenti cambiano posto o spariscono del tutto. Molti siti non se ne accorgono nemmeno, o non se ne curano, o talvolta non sanno cosa fare in proposito. Fatelo voi: contattate blogger e webmaster e suggerite il link ad una risorsa dal vostro sito come sostituto di quella andata persa.
Partner strategici. Anche se potete offrire molti servizi è probabile che non siate in grado di coprire proprio tutte le competenze – a meno che siate una realtà davvero grande con un grande numero di addetti. Una soluzione potrebbe essere quella di unire le forze con altri piccoli business o freelance: una agenzia SEO ad esempio potrebbe trovare dei partner come web designer o host provider. Una volta stabilita una partnership naturalmente le varie realtà linkeranno le une alle altre, e questo vale, se non l’avete ancora fatto, anche per i business con cui già collaborate.
Questa nostra piccola lista non è certo esaustiva: ogni idea e suggerimento sarà sempre ben accetto!
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Con il recente aggiornamento di Google Panda incentrato sulla qualità uno dei cambiamenti principali è rappresentato dal fatto che i contenuti di bassa qualità e i link in essi inclusi sono stati svalutati. Questo significa che non solo i “contenitori di contenuti” sono stati colpiti, ma anche i siti web che a questi erano relazionati tramite i link.
La vittima principale ovviamente è stata l’article marketing: chi ne aveva fatto la base del suo link building dopo questo aggiornamento di Panda dovrà abituarsi a adottare tecniche di altro genere, quelle che possono dare ancora ottimi frutti.
Nessuna di queste tecniche di link building è un segreto e certo per molti niente affatto una novità, ma altri troveranno in questa elenco qualche spunto interessante e efficace. Il tutto tenendo presente che quando si parla di link si intendono anche i loro parenti più stretti, vale a dire i “like” di Facebook o i tweet.
10 tecniche per il link building che funziona
Ospitalità nei blog. Nonostante non tutti siano d’accordo il guest blogging è ancora una tecnica ampiamente utilizzata e che funziona piuttosto bene, e consente di ottenere linkautorevoli da blog di alto livello.
Infografica. Il boom dell’infografica è già in parte passato: dall’anno scorso si è assistito ad una vera e propria saturazione, e non è ormai già più una tecnica dal successo dirompente, ma risulta ancora abbastanza funzionale per ottenere molti link, anche di buona qualità.
Commenti nei blog. Intendiamoci, i commenti che hanno un senso per la SEO non sono del genere “Grazie, bel post” con le keyword inzeppate a forza nel campo di inserimento del nome. Commentare blog pensando alla SEO significa offrire un contributo significativo o un suggerimento, e in generale significa costruire una relazione positiva con l’autore, per il quale sarà un piacere offrirvi un link.
Richiamare gente. Può significare semplicemente invitare via Twitter a contribuire ad un post. Ma ci sono sistemi migliori: in un recente caso più di quaranta esperti SEO hanno contribuito a una gigantesca intervista di gruppo su alcune problematiche del settore. In casi come questo più gente contribuisce, più aumenteranno i “like”, i tweet e i link diritorno.
Offrire gratis. Offrire gratuitamente un servizio o un software può far ottenere una gran quantità di link, molto maggiore di quella che garantiscono molti siti a pagamento. È bene ricordarlo.
Web hosting. Parecchi dei maggiori siti di hosting hanno fornito piani di hosting per enti caritatevoli, artisti e blog. In cambio hanno ottenuto un link o un bottone che dichiara “ospitato da x” (hosted by x). La popolarità raggiunta da questi è una ottima fonte di link.
Web design. Molte agenzie di web design esigono che tutti i clienti abbiano un backlink diretto a loro: naturalmente questa forzatura non è buona pratica verso il cliente, ma offrire invece uno sconto o un altro incentivo è perfettamente corretto oltre che un’ottima idea.
Directory di nicchia. Mentre la maggior parte delle directory sono state squalificate già molto prima dei più recenti aggiornamenti, ne esiste un genere che conquista via via maggior fiducia, e che Google apprezza: sono le directory di alta qualità, selettive e di nicchia. Tanto meglio quanto sono più specifiche e localizzate.
Contattare chi apprezza. Sebbene sia difficile trovare un nome esattamente appropriato per questa tecnica, in effetti è una delle più efficaci. Si tratta di individuare chi sta parlando del vostro sito, marchio o prodotto, di contattarlo e di ringraziarlo con gentilezza, aggiungendo un incentivo affinché aggiunga un link. Semplicissimo e funzionale.
Relazioni con i blogger. Questa sembra una delle tecniche di link building più ovvie ma viene spesso trascurata: non ci sono giornalisti a sufficienza per coprire le novità di ogni azienda e prodotto, ma ci sono invece per ogni nicchia moltissimi blogger interessati all’argomento. Saranno certamente lieti di avere un invito a una fiera, un campione di prodotto o anche solo le ultimissime novità di prima mano. Naturalmente questo non significa inondarli ogni momento di comunicati stampa assillanti e generici.
E queste sono solo le prime dieci, altre ne seguiranno…