Un video su YouTube vale per quante volte viene visto: molto spesso questo è l’unico parametro che viene preso in considerazione, dando per scontato che se un filmato non coincide con criteri che possano essere immediatamente misurati tramite YouTube Analytics non abbia valore. Recentemente Baljeet Singh, group product manager di YouTube ha scritto un articolo per NBC Chicago sostenendo la possibile grande validità di video senza alti numeri di visualizzazioni. E come ottenere il successo senza concentrarsi unicamente su questi numeri è naturalmente importante in particolare per i piccoli business.
Vediamo quali sono questi miti da sfatare.
Cinque miti da sfatare riguardo al successo su YouTube
1. Un video dev’essere virale altrimenti non vale niente.
Un esempio che Singh cita è quello della Rokenbok Toy Company:
nessuno dei suoi video può essere definito “virale”, ma in un periodo in cui i grandi store di giocattoli stanno chiudendo Rokenbok ha lanciato un canale YouTube dove pubblica filmati di informazione e intrattenimento. Questi video, combinati con la partecipazione a YouTube Promoted Videos e True View In-Stream Ads hanno portato lo store a prosperare anziché finire rapidamente fuori gioco.
In altre parole, non è necessario raggiungere milioni di persone, ma le persone giuste. Ognuno ha un suo target di pubblico: se siete in grado di produrre video con ottimi contenuti che mostrino chi siete in modo efficace alle persone giuste non avete alcun bisogno di un video virale.
2. La gente vuole vedere solo video buffi
Singh ricorda come esemplificativo il caso di Ceilume, che produce filmati relativi ai suoi rivestimenti da soffitto.
Sembra una delle cose più noiose al mondo, ma il canale YouTube di Ceilume ha conteggiato oltre un milione di visualizzazioni e le vendite dell’azienda hanno avuto un’impennata di oltre il 15%. Il tutto con semplici video informativi e istruttivi riguardo a qualità, prezzi e montaggio di rivestimenti da soffitto.
Singh precisa: “Invece di focalizzarsi sull’essere simpatici, originali e ingegnosi, puntate sull’essere rilevanti. Filmati che coinvolgano il vostro pubblico mostrando con chiarezza le funzionalità di un prodotto o visualizzando un concetto difficile possono avere un impatto molto, molto maggiore”
La parola “rilevante” è fondamentale: ci sono 800 milioni di persone che guardano YouTube, milioni di queste sono certamente in cerca di istruzioni, informazioni, suggerimenti pratici. Non tutto deve essere divertente o scherzoso. Ci sono moltissimi esempi di piccole aziende che utilizzano YouTube ottenendo solo una manciata di visualizzazioni ma con enorme successo nell’attrarre la loro specifica clientela.
3. YouTube è solo per giovani
Ci sono esempi di show e soap la cui chiusura delle trasmissioni su YouTube ha provocato valanghe di proteste tra un enorme numero di anziane signore che li seguivano con passione.
Siamo molto vicini a quanto detto al punto 1: siete in cerca di un vostro target di pubblico e, che ci crediate o no, ci sono moltissime persone di età non adolescenziale che guardano YouTube. Per esempio, forse non sapevate che YouTube raggiunge 20 milioni di persone di sesso femminile tra i 35 e i 54 anni: sono quasi 19 milioni in più dei contatti del sito di Oprah Winfrey.
E questo è solo un dei possibili target: ci sono ovviamente anche moltissimi uomini non giovani: si tratta solo di individuare il proprio pubblico e focalizzarsi su questo.
4. Le persone su YouTube cercano solo divertimento
In parte ne abbiamo già accennato al punto 2. Ma attenzione a quanto afferma Singh: i video “How to” sono ricercati tre volte tanto dei “Video musicali”. Naturalmente bisogna approfondire un po’ il dato, perché è ovvio che la maggior parte delle persone non cerca su YouTube video musicali in genere, ma cerca in particolare artisti e nomi.
Ciononostante c’è molto di vero in questa affermazione: i filmati che mostrano “come fare” sono richiesti da ogni genere di persone, per le cose più disparate. Sia che abbiate bisogno di rinfrescare le pareti di casa vostra o di preparare una ricetta particolare, o di sostituire una gomma a terra, YouTube ha un video per voi. Pensateci: la vostra azienda ha certamente qualcosa da mostrare o da insegnare, qualcosa di cui qualcuno è in cerca e che può apprezzare.
5. I video devono avere un aspetto professionale
La qualità produttiva di un video in realtà dipende dal contesto. Come dice Paul Eichen della già citata Rokenbok, per rapidi filmati di prodotto talvolta ha semplicemente filmato, montato e prodotto il video totalmente dal suo iPad, come nel caso del video per l’“X2 Elevators”, completamente prodotto e pubblicato via iPad.
In molti casi filmati di “basso” valore produttivo, girati al momento con semplicità hanno dimostrato di funzionare altrettanto bene che video di “alta” qualità accuratamente sceneggiati e girati con ogni cura: non è strettamente necessario essere tirati a lustro se il contenuto è interessante e rilevante per chi lo cerca
E se questi suggerimenti arrivano da qualcuno che, dall’interno di YouTube, vede in diretta il successo di un video da un altro punto di vista, forse è una buona idea tenerne conto.

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