Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
Su LinkedIn il clic si paga caro. Sbagliare partner, quindi, costa più che su qualsiasi altro canale B2B. La buona notizia: un’agenzia LinkedIn Ads seria si riconosce in fretta. In Italia chi tratta questo canale da specialità pubblica una pagina dedicata, con formati, metodo e numeri propri. Chi lo tratta come un rigo dentro “social media” lo gestirà esattamente così. Abbiamo verificato le agenzie una per una sui loro siti, il 19 agosto 2026. Una cosa in chiaro da subito. La lista è nostra, di COSEOM®, e ci mettiamo al primo posto: i criteri valgono per tutti, noi compresi.
Le migliori agenzie LinkedIn Ads in Italia
Sei nomi. COSEOM® in testa, poi l’alfabeto. Di ognuno riportiamo quello che dichiara il suo stesso sito: sede, metodo, numeri autodichiarati, segnali di prezzo.
1. COSEOM®
Dal 2008 COSEOM® lavora con un solo tipo di cliente: aziende che vendono ad altre aziende, dal SaaS alla cybersecurity, dall’industria alla tecnologia. LinkedIn Ads è oggi uno dei canali centrali dei nostri programmi di lead generation, insieme a Google Ads e ai motori di risposta (AEO), e il conto che presentiamo è in lead qualificati e pipeline. Mai in sole impression. Il budget gestito supera i 15 milioni di dollari, la certificazione è quella di Google Partner, e la stessa squadra porta le campagne su più mercati: il nostro sito è live in tutte le lingue in cui lavoriamo. Sulla pagina della pubblicità su LinkedIn per aziende B2B trovi il metodo per esteso: giudicalo prima di parlarci.
2. Delion
Delion, da Roma, è una delle poche agenzie italiane con una pagina LinkedIn Ads che parla la lingua degli account: costo per lead qualificato, Conversions API server-side, integrazione con HubSpot, Salesforce e Pipedrive, campagne ABM. Dichiara oltre 100 campagne LinkedIn gestite l’anno e oltre 2 milioni di euro di budget annuo. Anche il contratto è in chiaro. Fee fissa mensile, disdetta a 30 giorni, Campaign Manager di proprietà del cliente. Le cifre no, quelle non sono pubblicate.
3. Matteo Figoli
Matteo Figoli è lo studio boutique della lista: un advertiser di Firenze specializzato in LinkedIn e Meta Ads, solo canali B2B, con certificazioni LinkedIn dichiarate. Pubblica case con numeri, cosa rara. Per Krea Display: 182 lead, il 70% in target. In un caso manifatturiero: MQL in crescita del 146%, costo per lead in calo dell’86%. Dati autodichiarati. Ed è l’unico della lista con il prezzo in chiaro: gestione da 790 € al mese, budget escluso. Resta quello che è: una persona, non una struttura.
4. Parklab
Parklab, a Milano Lambrate dal 2014, porta LinkedIn Ads dentro il B2B industriale: macchinari, componentistica, tecnologia. La pagina dedicata copre tutti i formati, dai Lead Gen Forms ai Message Ads, con A/B test, integrazione CRM e reporting sul costo per lead. E ha il coraggio di pubblicare un riferimento sui clic. CPC tipico tra 2 e 4 €, oltre i 10 € nelle nicchie B2B più competitive: indicazione loro. Fee non pubblicate. Vendi prodotti tecnici a compratori tecnici? È il profilo giusto.
5. Tready Soluzioni Digitali
Tready, da Lecco, si posiziona sul B2B premium: targeting dei decisori, formati completi, ABM, retargeting. È attiva nel B2B dal 2013. I numeri aggregati che dichiara: oltre 150.000 contatti generati, oltre 10 milioni di euro di budget gestito. Sul prezzo la posizione è esplicita: nessun listino pubblicato, fee di gestione più budget. Copre la Lombardia produttiva che guarda a Milano.
6. Very Content
Very Content si definisce la prima agenzia content-centric di Milano, e la tesi si sente: creatività e media buying LinkedIn sotto lo stesso tetto, con copy e visual B2B fatti in casa. La pagina di gestione campagne descrive un processo in sei fasi, ABM su liste di aziende, tracking e report mensile su costo per lead e pipeline. C’è anche la spesa minima consigliata, in chiaro: 30-50 € al giorno, circa 1.000-1.500 € al mese. La fee invece resta su preventivo.
| Agenzia | Sede | Profilo | Numeri dichiarati | Prezzi |
|---|---|---|---|---|
| COSEOM® | internazionale | solo B2B, multi-mercato | oltre 15 mln $ di budget gestito | su preventivo |
| Delion | Roma | data-driven, CRM e ABM | 100+ campagne/anno | fee fissa, cifra non pubblica |
| Matteo Figoli | Firenze | boutique individuale | case con numeri | da 790 €/mese |
| Parklab | Milano | B2B industriale | CPC tipico 2-4 € | fee non pubbliche |
| Tready | Lecco | B2B premium | 150.000+ contatti | nessun listino |
| Very Content | Milano | content più media | spesa min. 30-50 €/giorno | fee non pubbliche |
Quanto costa LinkedIn Ads in Italia
Metti in conto due voci: il budget media, che va a LinkedIn, e la fee dell’agenzia. I riferimenti pubblicati in questa lista danno la scala del canale. Parklab indica un CPC tipico tra 2 e 4 €, che sale oltre i 10 € nelle nicchie più competitive. Very Content consiglia una spesa minima di 30-50 € al giorno. Matteo Figoli parte da 790 € al mese di sola gestione. Ordini di grandezza, da verificare su preventivo. Ma la verità del canale la raccontano bene: LinkedIn costa per clic più degli altri canali B2B.
Tabella dati
| Scenario | € per clic |
|---|---|
| CPC tipico, fascia bassa | 2 |
| CPC tipico, fascia alta | 4 |
| nicchie B2B competitive, oltre | 10 |
Ed è proprio per questo che il CPC è il numero sbagliato da guardare. Un clic da 8 € che porta il direttore operations di un’azienda target vale più di venti clic da 1 € fuori bersaglio. La misura giusta è il costo per lead qualificato. Più a valle, il costo per opportunità. Il valore del tuo cliente non regge un costo per lead a tre cifre? Allora il problema non è l’agenzia. È il canale, per il tuo caso.
Il tracking prima del budget
La differenza tra le campagne LinkedIn che imparano e quelle che bruciano budget sta molto spesso nel tracciamento. Prima di spendere un euro, l’agenzia deve mettere in fila Insight Tag, conversioni e collegamento al CRM. Senza questo ottimizzerà sui clic. Non vede altro. Non a caso le agenzie migliori della lista mettono Conversions API e integrazione CRM in cima alla pagina, non in fondo. In call, chiedi come misurano un lead dopo il modulo: chi risponde parlando di pipeline parla la lingua giusta.
Lead Gen Forms o landing page
I moduli nativi di LinkedIn abbassano il costo per lead perché si compilano da soli, con i dati del profilo. La landing page invece filtra: chi la attraversa è più convinto. Non esiste la scelta giusta in assoluto. Esiste quello che succede dopo. Il commerciale chiama entro un giorno? I moduli nativi funzionano. Il lead resta fermo una settimana? Arriverà freddo comunque, e allora meglio meno lead più qualificati. Un’agenzia seria ti fa questa domanda prima di proporre il formato. Per il passaggio da contatto a cliente, la nostra guida alla lead generation B2B in Italia copre il resto del percorso.
Struttura o boutique
Questa lista contiene entrambe le cose, di proposito. Lo studio individuale certificato costa meno e ti dà accesso diretto: parli sempre con chi lavora davvero sul tuo account. La struttura regge volumi, continuità e più canali insieme. E non va in ferie tutta nello stesso momento. Nessuna delle due vince a prescindere. Decidi sul rischio che puoi permetterti. LinkedIn è un esperimento? La boutique è perfetta. Regge il piano commerciale dell’anno? Serve ridondanza.
Come partire senza sposarti
Un trimestre, un obiettivo, un perimetro scritto. Scegli due segmenti di pubblico, un formato, un budget che generi dati a sufficienza. E concorda prima cosa conta come lead qualificato. Alla fine del trimestre avrai numeri veri per decidere: continuare, cambiare formato o cambiare partner. Se vuoi il parere di chi fa questo mestiere solo nel B2B, la nostra pagina sulla demand generation spiega come incastriamo LinkedIn nel resto del funnel. E se scegli un’altra agenzia della lista, avrai comunque scelto con criteri verificabili.
Agenzie LinkedIn Ads: domande e risposte
Cosa fa esattamente un’agenzia LinkedIn Ads?
Costruisce la strategia, definisce i segmenti su ruoli e aziende, produce le creatività, gestisce campagne e budget, e misura i risultati su lead e pipeline. Le migliori curano anche il tracciamento: Insight Tag, conversioni, CRM.
Quanto costa LinkedIn Ads in Italia?
Budget media più fee di gestione. I riferimenti pubblicati in questa lista: CPC tipico 2-4 € che sale oltre i 10 € nelle nicchie competitive, spesa minima consigliata 30-50 € al giorno, gestione da 790 € al mese. Ordini di grandezza da verificare su preventivo.
LinkedIn Ads conviene solo alle aziende B2B?
È il canale con il targeting professionale più preciso: ruolo, azienda, settore, anzianità. Conviene quando il valore di un cliente copre un costo per lead alto. Per prodotti consumer a basso margine ci sono canali più efficienti.
Meglio i Lead Gen Forms o una landing page?
I moduli nativi costano meno per lead, la landing qualifica di più. La scelta dipende da cosa fa il commerciale dopo: follow-up rapido premia i moduli, follow-up lento chiede lead più convinti.
Qual è il budget minimo sensato?
Il riferimento pubblicato nella lista è 30-50 € al giorno, cioè sotto i 1.000-1.500 € al mese di solo budget media i dati per ottimizzare non bastano. Il problema non è la spesa in sé: è che le campagne non imparano.
In quanto tempo arrivano i risultati?
I primi lead in settimane, un costo per lead stabile in uno o due trimestri. Poi comanda il tuo ciclo di vendita: nel B2B tra lead e contratto passano spesso mesi, e nessuna agenzia li comprime con il media buying.
Il Campaign Manager deve essere mio?
Sì. L’account pubblicitario, i dati e lo storico sono tuoi. Punto. È anche un test di selezione: nella lista c’è chi lo scrive perfino nel modello contrattuale, come Delion.
Come riconosco un’agenzia LinkedIn Ads davvero specializzata?
Guarda se esiste una pagina dedicata con formati, metodo e numeri propri, e chiedi casi con il tuo tipo di compratore. Chi tratta LinkedIn come un canale qualunque tra dieci lo gestirà con l’attenzione che si dà a un canale qualunque.



