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Microsoft aggiorna la policy su rilevanza e qualità degli annunci

L’adCenter di Microsoft, la forza motrice che sta dietro la pubblicità su Bing e Yahoo, ha di recente aggiornato i suoi parametri per quanto riguarda la rilevanza e la qualità. L’aggiornamento rende più chiare le politiche relative alla pubblicità ingannevole e ostacola la pubblicità a risposta diretta.

Le principali modifiche introdotte da Microsoft

Uno dei cambiamenti maggiori che questo aggiornamento porta con sé è, a detta di Simon Schuurer di Microsoft, “una definizione più ampia di rilevanza, e uno standard più alto della rilevanza richiesta per le keyword più popolari e quelle che sono trend del momento”. Tra le altre cose questo comporta che “gli annunci che non si troveranno allineati con la nuova policy vedranno ridotta la loro preminenza o, in alcuni casi, verranno esclusi”.

In aggiunta a questo Microsoft ha effettuato alcuni cambiamenti nei termini e condizioni che appaiono come chiari tentativi di neutralizzare gli annunci pubblicitari con risposta diretta, cioè quegli annunci di terze parti che utilizzano landing page targettizzate o reindirizzamenti automatici, tramite i quali l’inserzionista ottiene una commissione sulle vendite.

Di seguito riassumiamo alcune delle nuove condizioni d’uso che tendono specificamente a ostacolare o a escludere le pubblicità a risposta diretta.

- Le landing page e i contenuti dei siti non devono avere la funzione primaria di fungere da supporto per pubblicità o di attrarre traffico, né devono avere il solo fine di reindirizzare ad altre attività di business senza includere un valore significativo per l’intermediazione, ad esempio esaltando prezzi, prodotti o informazioni commerciali.
 
- I siti che conducono gli utenti ad una pagina che prevede una iscrizione o un login devono dare all’utente la possibilità di fare un passo indietro collegandosi direttamente con la homepage principale o con una pagina che fornisca la descrizione dei servizi e dei loro termini e clausole d’uso.

- Sono considerati come esperienze di basso valore per l’utente i siti civetta, cioè quelli che tendono a ingannare l’utente reindirizzandolo inaspettatamente verso domini non in relazione a quanto stava cercando.

- Potranno essere esclusi i siti che rappresentino in modo ingannevole l’origine o l’intento dei loro contenuti e che facendo questo possano raggirare o illudere una parte degli utenti.

Gli altri aggiornamenti Microsoft sono focalizzati principalmente alla chiarificazione del linguaggio, così da rendere più evidenti i tentativi di phishing e i tentativi di ottenere dati e informazioni personali confondendo deliberatamente gli utenti per ottenere vendite o vantaggi commerciali.
Appare però abbastanza evidente che le modifiche principali siano state effettuate nell’ottica di rendere le landing page di basso livello di terze parti e i reindirizzamenti istantanei verso terze parti molto più difficili se non impossibili.

Questi aggiornamenti sono stati ufficialmente implementati negli USA e in Canada in settembre, e sebbene non risultino ancora segnalazioni o notifiche fatte agli inserzionisti è opportuno che chiunque sia attivo in territori contigui a questi faccia attenzione ai propri annunci e ai loro posizionamenti.
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